Cos'è il Counseling

Secondo la definizione di AssoCounseling: "Il Counseling professionale è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Il Counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento. E' un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni. Il Counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.” (Definizione dell'attività di Counseling approvata dall'Assemblea dei soci in data 2 aprile 2011). 

La nostra scuola fa riferimento alle linee guida dettate dalla EAC European Association for Counseling. La figura professionale del Counselor è riconosciuta dalla legge 4/2013 che disciplina le professioni non regolamentate, cioè tutte le professioni non organizzate in ordini o collegi. 

Scegliere un indirizzo umanistico – spirituale significa per noi avere un interesse per la persona a tutto tondo, in tutte le sue dimensioni: emozionale, relazionale, sociale e spirituale. 
Sul piano emozionale, grande importanza ha l'ascolto, la consapevolezza e la gestione delle emozioni. Il passo importante è riconoscerle come portatrici di un messaggio che, se impariamo ad interpretare,  diventa indicatore della direzione da prendere. Un altro aspetto importante è apprendere ad essere osservatori delle emozioni senza identificarci con esse.
Sul piano relazionale è fondamentale stare bene con se stessi per stare bene anche con gli altri e per poter mediare tra le differenti posizioni e modelli culturali. 
Contribuire a migliorare il contesto sociale a cui apparteniamo, poichè siamo tutti interconnessi,  favorisce la prosperità della singola persona. 
La spiritualità è il contatto diretto senza intermediari con la parte saggia, “divina” insita in ciascun essere vivente. È difficile scindere le due dimensioni fondamentali dell’essere: l’aspetto umano e l’aspetto divino, che sono inscindibilmente collegati. Nel momento in cui sviluppiamo la nostra piena umanità, sviluppiamo il divino, e dal momento in cui sviluppiamo il divino, sviluppiamo anche la nostra umanità. Ci piace riferirci agli scritti di Marshall Rosenberg che afferma: “La base spirituale, per me, è il fatto che sto cercando di connettermi con l'Energia Divina negli altri e connettere loro con il Divino in me, perché credo che, quando siamo saldamente connessi con questa Divinità in noi e negli altri, allora amiamo contribuire al benessere reciproco più di ogni altra cosa.” 

In base a questo pensiero si incoraggeranno le persone a contattare, tramite diverse pratiche derivate dalle grandi tradizioni sapienziali, la propria Essenza divina, in modo da utilizzare tutte le risorse interiori per rendere la mente silenziosa e limpida, purificando le nostre memorie emotive negative, che sono alla base del nostro comportamento. L’obiettivo è integrare i due emisferi del nostro cervello, per favorire creatività e sensibilità, in modo da agire in accordo con la propria essenza.

Cignus Cignus